Visita guidata alla Street art a Napoli

Vi siete mai chiesti da dove siano spuntati i meravigliosi murales che da un po’ di tempo colorano tante strade e palazzi di Napoli? Ebbene, sappiate che non sono affatto un’espressione di vandalismo giovanile ma delle vere e proprie opere d’arte realizzate nella nostra città dagli artisti italiani ed internazionali più rappresentativi della  Street Art.

Utilizzando le tecniche più disparate tra cui bombolette spray, stencil e colori acrilici con pennelli, nella maggior parte dei casi senza alcuna autorizzazione, alcuni giovani artisti hanno deciso di esternare in maniera autonoma e spontanea il proprio talento realizzando dei veri e propri capolavori, dei quadri moderni con un pubblico potenziale di visitatori immenso e per niente paragonabile ad una tradizionale esposizione in una galleria d’arte.

Negli ultimi anni la Street Art, ormai considerata a tutti gli effetti come una nuova forma di espressione artistica nonchè fenomeno culturale di grande rilevanza sociale, ha invaso le strade di Napoli.

Il nostro tour attraverserà le strade del centro storico dove numerosi artisti di strada di fama internazionale hanno lasciato traccia del loro passaggio con delle opere d’arte straordinarie.

Dopo una breve introduzione in Piazza San Domenico Maggiore, inizieremo il nostro viaggio da via Mezzocannone con il volto di Fidel Castro, realizzato da Mono Gonzalez e Tono Cruz nel giorno dei suoi funerali.

Tra Spaccanapoli, via dei Tribunali e San Gregorio Armeno ammireremo le suggestive opere del celebre Blub, noto sui social con l’account L’arte sa nuotare, che in una sola una notte ha lasciato il suo personalissimo segno in città con 40 opere sparse tra i vicoli raffiguranti dei personaggi iconici o artistici che indossano delle maschere da sub.

Di fronte al Pio Monte della Misericordia, Mission Possibile, una delle opere più originali dell’artista Roxy in the Box, ritrae San Gennaro e Caravaggio come due buoni amici che parlano, e ci parlano, di tematiche scottanti e attuali. San Gennaro legge un quotidiano che riprende il famoso titolo de Il Mattino “Fate Presto”, mentre Caravaggio ha in mano il New York Times che in prima pagina titola “Naples in the world”.

In Piazza Gerolomini, protetta da una teca di Plexiglass, la famosissima Madonna con la Pistola di Bansky, unico lavoro certo del celebre artista inglese in Italia. L’opera, dono personale alla città luogo di contraddizioni per eccellenza, si contraddistingue per il forte accento di denuncia sociale: la Madonna, con lo guardo rivolto verso l’alto in segno di afflizione, ha sulla sua testa al posto dell’aureola, i contorni di un revolver.

Il percorso si concluderà con una tra le opere napoletane più famose e rappresentative di questa forma d’arte, lo splendido ritratto di Jorit dedicato a San Gennaro: un murales di 15 metri che segna il confine tra Spaccanapoli e Forcella. Per il volto del santo patrono, il giovane artista si è ispirato alla gente comune, quella che si incontra tutti i giorni per le strade di Napoli.

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Al momento "Visita guidata alla Street art a Napoli" non è in programma.





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