Tra i luoghi più sorprendenti dei Campi Flegrei c’è un’intera città romana rimasta sospesa tra terra e mare. Baia era una delle località più esclusive dell’antichità, famosa per le sue terme e le ville dell’aristocrazia romana. Poi il bradisismo e i fenomeni vulcanici l’hanno lentamente fatta sprofondare, trasformandola in una vera città sommersa.
La scoperta risale a circa trent’anni fa, grazie a lavori di dragaggio del porto di Baia. Il mare aveva custodito, come uno scrigno, uno dei siti archeologici subacquei più affascinanti del Mediterraneo.
Un viaggio tra rovine sommerse e ville imperiali
L’esperienza inizia in mare, a bordo di un battello con fondo trasparente Cymba, che permette di osservare da vicino ciò che resta dell’antica Baia. A circa 5 metri di profondità si riconoscono ancora colonne, mosaici, statue e tracciati di ville romane perfettamente leggibili.
Si passa accanto al Ninfeo di Punta Epitaffio, ai resti del porto e alle antiche strutture del Lacus Baianus. È un percorso lento, accompagnato da spiegazioni che aiutano a leggere quello che il mare ha custodito per secoli.
Una volta tornati a terra, la visita continua al Parco Archeologico delle Terme di Baia. Qui si cammina tra grandi complessi residenziali articolati su più livelli, rampe e terrazze che dominano il golfo. Erano le dimore di lusso dell’élite romana, costruite in uno dei luoghi più amati dell’Impero.
5 buoni motivi per vivere l’esperienza
- Un’intera città romana visibile sotto il mare
- Un viaggio in barca tra archeologia e fondali trasparenti
- Le antiche terme più famose del mondo romano
- Ville, mosaici e statue ancora perfettamente riconoscibili
- Un’esperienza unica tra storia, natura e vulcano