Teatro, mito e fuoco sotto le stelle, con bicchiere di vino a lume di candela sulla Terrazza dell’Ostrichina.
Nella suggestiva cornice della Terrazza dell’Ostrichina, affacciata sulla Casina Vanvitelliana di Bacoli e sulle acque del Lago Fusaro, prende vita una serata immersiva dedicata al fascino eterno della luna, delle stelle e dei desideri.
Un’esperienza da vivere lentamente, tra il riflesso dell’acqua, la luce calda delle candele, un calice di vino di benvenuto e uno spettacolo che intreccia mito, teatro, canto e suggestioni di fuoco.
Con “Selene e il mito di Cassiopea”, format de La Chiave di Artemysia, la Terrazza dell’Ostrichina si trasforma in uno spazio poetico sospeso tra cielo e lago, dove il pubblico viene accompagnato in un viaggio evocativo sotto il firmamento della notte più attesa dell’estate.
Una serata a lume di candela sulla Terrazza dell’Ostrichina
Prima ancora che lo spettacolo abbia inizio, sarà la location a costruire l’atmosfera.
La Terrazza dell’Ostrichina, con la Casina Vanvitelliana sullo sfondo e il paesaggio del Fusaro intorno, diventa parte integrante del racconto: un luogo intimo e suggestivo, dove la luce delle candele accompagna l’attesa e prepara il pubblico a entrare in una dimensione fuori dal tempo.
Il piccolo aperitivo iniziale apre la serata come un momento di accoglienza e condivisione, un invito a rallentare, osservare il paesaggio e lasciarsi attraversare dalla bellezza del luogo prima di immergersi nel cuore della narrazione.
Il mito di Selene tra luna, stelle e desideri
Ispirato ai versi di Saffo e al mistero luminoso del cielo notturno, lo spettacolo conduce gli spettatori alla scoperta di Selene, dea della Luna: figura ancestrale e splendente, nata dai titani Iperione e Teia, sorella di Elio e di Eos, custode del tempo ciclico, della bellezza e del divenire.
Attraverso una narrazione teatralizzata e intensamente evocativa, il pubblico sarà guidato nel cuore dell’antica Grecia, tra racconti mitologici, immagini archetipiche e visioni celesti, fino a incontrare il mito di Cassiopea, una delle figure più luminose del firmamento.
Nel racconto scenico, la luna non è soltanto una presenza divina, ma diventa simbolo del passare del tempo, della trasformazione, del desiderio e dell’intimità più profonda. Dalle lacrime di Selene prende forma il cielo stellato, e tra le costellazioni emerge Cassiopea, emblema di bellezza, memoria e destino.
Un’esperienza immersiva tra teatro, canto e fuoco
Lo spettacolo si sviluppa come un racconto rituale e poetico, in cui la parola teatrale si intreccia al canto e a suggestive magie di luce infuocata.
La scena si apre su un universo arcaico e primordiale, dove Selene appare come divinità eterea e potente, avvolta nel mantello della notte e ornata di stelle. La sua figura diventa il centro di una performance capace di trasformare il mito in esperienza viva, sensoriale e condivisa.
Il teatro incontra così la forza del rito, la luce delle candele dialoga con il fuoco, il cielo stellato diventa scenografia naturale e la Terrazza dell’Ostrichina si trasforma in un osservatorio poetico sull’infinito.
Il desiderio come gesto finale
Al termine della serata, il pubblico sarà invitato a compiere un gesto antico e profondamente simbolico: de-siderare, affidare cioè al cielo un desiderio intimo.
Un momento collettivo e silenzioso, sospeso tra emozione, meraviglia e contemplazione, in cui ognuno potrà rivolgere lo sguardo verso l’alto e ritrovare, nella notte, qualcosa di sé.
Più che uno spettacolo, “Selene e il mito di Cassiopea” è un invito a rallentare, a lasciarsi guidare dalla forza eterna del mito e a vivere la bellezza di una location unica, dove il lago, la luna, le candele e il cielo diventano parte della scena.
Selene e il mito di Cassiopea
Format de La Chiave di Artemysia
Regia di Livia Bertè
Dettagli dell’evento
Quando: 9 Agosto 2026
Dove: Casina Vanvitelliana – Piazza Gioacchino Rossini, 1, Bacoli (NA)
Ora: 20:45
Costo: 20€ adulti – 10€ bambini
Acquisto del ticket obbligatorio su Whatsapp al numero: +39 333 466 6597